Dolomiti lucane

Le Dolomiti lucane e le meraviglie dell’appennino centrale.

 

Cosa vedere e cosa fare per conoscerle.

 

Le Dolomiti lucane o Parco di Gallipoli Cognato sono un gruppo montuoso di un’area naturalistica situata nel cuore della Basilicata.

 

Formate da roccia arenaria, hanno una forma appuntita e le pareti scoscese simile a quella delle Dolomiti delle Alpi, ma sono molto diverse nella consistenza.

 

Si estendono su una superficie di circa 28000 ettari.

 

La zona del Parco che si sviluppa lungo l’Appennino lucano, abbraccia 5 comuni: Accettura, Oliveto Lucano, Calciano, Pietrapertosa e Castelmezzano.


storia di garaguso
    La storia di Garaguso: paese arcaico dell’entroterra lucano     Storia di Garaguso: il borgo ellenico della Basilicata Dal punto di vista storico il territorio di Garaguso conserva origini arcaiche, risalenti al periodo preistorico.   Numerose documentazioni, di derivazione magno Greca, dimostrano che la città fu frequentata da civiltà provenienti da Metaponto intorno al V secolo a.C.   Ne è testimonianza concreta il ritrovamento del tempietto, detto tempio della Dea di Garaguso.     E’ un’opera in marmo greco del V secolo a. C., con una cella dove è rappresentata una divinità femminile seduta.   Per molti la dea di Garaguso raffigura Hera, ma potrebbe anche ricondurre a Demetra (dea della Natura e dei raccolti), o Persefone, detta anche Kore, figlia di Demetra.   La statuina fu rinvenuta dall’archeologo Vittorio di Ciccio, di San Mauro Forte.   Oggi è custodita al Museo archeologico provinciale di Potenza.   Successivi scavi nella zona hanno portato alla luce reperti, e segni, di un più grande luogo di culto di tipologia ellenica.   Civiltà enotria Tali scavi hanno portato a sostenere Garaguso come un luogo di scambio tra la civiltà enotria interna e quella greca della costa.   Oltre al tempietto a Garaguso sono stati ritrovati reperti, con figure simili, attribuibili ad altre divinità, che fanno intendere la presenza di più santuari dedicati a altre divinità affini.   Nel Medioevo un documento dei baroni di epoca normanna di Guglielmo II di Sicilia, nomina la città Adam de Garagusa.   Nel 1060 il paese sarà annesso alla giurisdizione della diocesi di Tricarico.   Nell’anno 1307 il Re Carlo II d’Angiò fa passare Garaguso al territorio di Pietro Della Marra signore di Racale.     A partire dal XV secolo Garaguso divenne uno dei tanti possedimenti dei nobili Sanseverino di Napoli, e, successivamente dei […]

Storia di Garaguso


garaguso
    Garaguso Matera: cosa vedere nel borgo vicino alle Dolomiti lucane.     Garaguso Italia archeologica Il piccolo comune di Garaguso rientra nella provincia di Matera e si erge sull’Appennino centrale della Basilicata.   Molto vicino al Parco delle Piccole Dolomiti della Basilicata si trova ad un’altezza di 490 metri sul livello del mare.   Conta circa 1250 abitanti.     Cosa vedere Fra le cose da vedere in paese ci sono:   il Palazzo Revertera,   il Palazzo Moles,   la Chiesa di San Nicola di Myra,   la Cappella della Madonna delle Puglie,   la Statua di Cerere.     Palazzo Revertera Il nobile palazzo Revertera si trova nella parte più alta di Garaguso su di un costone di roccia dolomitica.   I duchi Revertera fecero costruire l’edificio nel 1600 per le attività di caccia.   In seguito al terremoto che distrusse l’abitatonel 1694 la zona divenne il punto di ricostruzione da cui partire per realizzare il nuovo borgo.   Degno di nota è il portale d’ingresso con lo stemma della famiglia.   Le stanze del Palazzo hanno architettonicamente ambienti che mantenevano una destinazione d’uso che vedeva:   al pian terreno le stalle per gli animali,   al primo, invece, c’erano le camere dei duchi,   interessanti sono anche i sotterranei, tipicamente scavati nella roccia.     I dipinti del Palazzo Nella prima stanza del palazzo troviamo, alzando lo sguardo, una bellissima volta a crociera completamente dipinta.   Sotto questo strato di pittura a calce, però, sono stati rinvenuti dipinti ad olio, alcuni paesaggi tipici della città di Napoli come:   il Vesuvio,   le spiagge con i bagnanti,   il porto di Napoli,   la villa comunale.   Nellaseconda stanza, in seguito, si possono scorgere ben 3 strati di dipinti.   Quelli che rislutano di maggior […]

Garaguso



cirigliano
    Il Comune di Cirigliano è accovacciato sulla cresta di una delle colline più verdi dell’Appennino lucano.   Cirigliano Matera: la provincia silenziosa Il piccolo borgo di Cirigliano conta circa 330 abitanti.   Ad oggi risulta la cittadina più piccola fra le province di Matera.   A parte l’accoglienza e la generosità dei suoi abitanti, colpisce per la sua posizione e le attrazioni storico naturalistiche di sicuro interessa per i voiaggiatori.   Cirigliano Basilicata nascosta Anche se molti ignorano la sua esistenza questo borgo verde immerso fra le colline lucane, merita una sosta per diversi motivi.   Il suo nome deriva molto probabilmente da Caerellius, un centurione romano che si era distinto in battaglia per le sue eroiche imprese.   Il prode Cerellio ricevette indono queste terre come dono per le sue imprese.   Anticamente rappresentava la porta di passaggio necessaria per raggiungere gli antichi centri di Tricarico e Potenza da Eraclea, il nome arcaico dell’attuale Policoro.   Per altri storici, invece, il nome deriverebbe da Caelianum, ossia antica stazione do passaggio romana, sulla via Herculea.   Diverse altitudini Una particolare caratteristica di Cirigliano è rappresentata dalla sua altitudine, che varia molto da zona a zona.   Qui, infatti, si passa dall’altezza di circa 500 metri sul livello del mare fino all’altitudine di 1200 metri.       Il Bosco vicino a Cirigliano Nelle vicinanze del borgo, a circa 7 km si trova il verdeggiante Bosco di Montepiano.   Molto vicino al paese di Accettura, il bosco offre possibilità di passeggiate naturalistiche fra bellissimi esmplari di querce e sport all’aperto, come:   Ponti sospesi,   Reti per arrampicata,   Trekking,   Escursioni,   Tiro con l’arco,   Orienteering,   Birdwatching,   Mountain Bike,   Passeggiate a cavallo, ..e molto altro.   Troverai anche molte aree pic-nic per sostare in […]

Cirigliano


buoi
  Il Maggio di Accettura è un rito dedicato al matrimonio degli alberi.   Per vederlo accorrono gruppi di giovani e anziani che vivono un’intera giornata a contatto con la natura.     Il Maggio di Accettura: una festa incredibile La festa del Maggio di Accettura, infatti, è forse una tra gli eventi più sentiti nella regione lucana: sia per la provincia di Matera che per quella di Potenza.     E’ il matrimonio fra gli alberi che si sviluppa in una intera giornata e consiste, per farla semplice, nell’unione fra il maggio, cioè il tronco, e la Cima.     La scelta degli alberi Questi fusti sono scelti con cura dai cittadini accetturesi fra i tantissimi alberi dei boschi vicini.   Caratteristiche, poi, sono anche le cordate dei gruppi di giovani che trasportano i tronchi con l’aiuto dei buoi.     In pratica ci sono 2 grandi gruppi di cittadini che si dividono i compiti: c’è il gruppo del Maggio e quello della Cima.   Dal mattino sino al tramonto, durante la manifestazione, in tantissimi fra giovani, adulti ed anziani, si riuniscono per aiutare al trasporto.     Ma lo fanno in maniera molto gogliardica e spensierata.   Tra canti, balli e pic – nic, dove protagonisti sono il vino locale e la tipica salsiccia di Accettura.     Se partecipi alla sagra del Maggio di Accettura capisci perchè una festa del genere non si può spiegare con le parole.   Devi viverla per capirla e godertela fini alla fine..     Maggio Accettura e prodotti tipici La gente del posto ti invita in ogni angolo del bosco ad assaggiare i vini e la carne arrostita sui forni a legna.   Ci sono nel bosco le varie stazioni pic-nic in ogni punto attraversato dalla carovana.   E ognuno può […]

Il Maggio di Accettura



accettura
  Accettura è il paese più popoloso delle Dolomiti lucane.   Vediamo gli aspetti più caratteristici del felice borgo nel parco di Gallipoli Cognato.   Accettura: terra degli alberi e della preistoria La verdeggiante Accettura si trova in provincia di Matera a circa 800 metri di altezza.   E’ circondata dal verde dei boschi lucani che occupano l’aria naturalistica nel cuore verde della Basilicata.   Cosa vedere ad Accettura Le cose da vedere ad Accettura sono molte, sia per gli amanti della natura, che per gli appassionati di storia e civiltà antiche.   Nelle immediate vicinanze del paese, poi, sorge l’Ente Parco regionale di Gallipoli Cognato, in località Palazzo.   Al suo interno ci sono aree attrezzate per pic-nic e la sosta dei camper, e sentieri trekking per passeggiate nel verde.   Proseguendo sulla strada che la congiunge ad Oliveto lucano, inoltre, si può raggiungere l’oasi faunistica del daino e la famosa Riserva statale del Monte Croccia.   Quella del monte Croccia è un’area di grandissimo interesse archeologico, specie per la presenza di complessi magalitici preistorici in località Petra della Mole.   Nei pressi dell’area si sviluppano tutt’intorno delle mura di cinta in pietra, attribuite probabilmente a civiltà antiche che vivevano nella zona già nel VI secolo avanti Cristo.   Anche la Riserva è attrezzata per escursioni storico-naturalistiche.   Ci sono, infatti, molti sentieri tracciati che conducono ai siti delle mura del Croccia e di Petra della Mole.   Una cosa da vedere ad Accettura molto affascinante è il museo dei Culti arborei, nato all’interno del paese e dedicato alla Capitale dei riti propiziatori che vedono protagonisti gli alberi.   Il Maggio di Accettura In tutto il parco della Dolomiti lucane, e nei dintorni, ci sono riti dedicati al culto degli alberi.   Ma la sede indiscussa per tutti questi […]

Accettura


pietrapertosa
  Pietrapertosa Italia incantata.   Scopri il borgo tra i più belli della penisola nel cuore della Basilicata.     Pietrapertosa Basilicata: bellezza del cuore lucano Aggrappata alle Dolomiti Lucane Pietra pertosa rappresenta uno dei borghi più caratteristici della Basilicata.   All’ingresso del paese c’è una grande roccia forata da un lato all’altro che ha dato il nome al paese.   Pietra perciata, detta poi pertosa, vuol dire appunto pietra forata.   Anche se alcuni la conoscono come Pietra petrosa. Cosa vedere Pietrapertosa presenta una serie di paesaggi a dir poco mistici.   Sembra, infatti, frutto della mente di un mago il modo in cui il centro urbano si è distribuito, anzi si è accovacciato sulle rocce delle Dolomiti lucane.   Come nella vicina Castelmezzano a Pietrapertosa, difatti, si innalzano verso il cielo punte aguzze di roccia, guglie e pinnacoli dalle forme più strane e divertenti.   Pietrapertosa Potenza Il Comune di Pietrapertosa ricade nel Parco di Gallipoli Cognato, e della provincia potentina.   E’ inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia.   E mantiene, inoltre, la sua antica struttura urbanistica nella zona a valle del Castello saraceno.   Il Quartiere arabo Di sicuro interesse storico e architettonico è il quartiere arabo di Pietrapertosa detto Arabat.   L’Arabata, in dialetto A’ravt, somiglia ad una lingua di case che si concentrano fra le pareti di roccia arenaria.   Gli arabi, infatti, arrivarono a Pietrapertosa insiem al principe Bomar.   Si insediarono in queste casette in pietra che erano comunicanti fra loro attraverso aggrovigliati cunicoli, più che strade, e scalini tipici, anch’essi scavati nella roccia.   La particolarità di queste abitazioni è che sono costruite in modo da essere un tutt’uno col terreno e le pareti di roccia. Tanto che spesso si possono notare case le cui pareti sono rappresentate dalla roccia […]

Pietrapertosa



castelmezzano di sera
    Castelmezzano è un bellissimo borgo della Basilicata arroccato fra le fantastiche Dolomiti lucane.   Cosa c’è da sapere e da vedere..     Castelmezzano Basilicata tra volo e roccia Il paese di Castelmezzano sorge ad un altitudine di 890 metri s.l.d.m..   Ricade nel Parco regionale delle Dolomiti lucane e nella provincia di Potenza.   E’ inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia.   Castemezzano è nota per il Volo dell’Angelo, insieme alla cittadina di Pietrapertosa su cui si affaccia.   Origine del Nome Il nome ‘Castrum Medianum‘ ricorda l’antico Castello Normanno.   Della vecchia fortezza oggi restano, però, alcuni ruderi e alcuni massi delle mura di cinta.     Cosa vedere a Castelmezzano Potenza La particolarità di Castelmezzano è il fatto che il borgo sembra sbucare dalle guglie di roccia che lo avvolgono tutt’intorno come un cratere vulcanico.   Il paesaggio sembra uscito da un racconto fiabesco.     Le forme delle rocce Gli agenti atmosferici hanno plasmato nel tempo le rocce arenarie disegnando quasi delle sagome che in base all’illuminazione del momento assumono forme che ricordano:   la Civetta,   l’Incudine,   la Grande Madre,   la bocca del Leone,   e l’Aquila reale.   Castelmezzano Italia nascosta Questo piccolissimo paese, nascosto fra gli spuntoni pietrosi, sembra come annidato nella verdeggiante boscaglia di Gallipoli Cognato.   Invita ad un’esperienza nuova, da vivere sia giorno che alla sera, quando al calar del sole si accendono le luci che donano al centro un aspetto meraviglioso.   Tutta la zona abitata è caratteristica per via di una serie di case e palazzi antichi che sembrano una continuazione della roccia stessa delle montagne.   Di certo è l’ideale per gli amanti delle escursioni che sia nel paese che nei dintorni trovano terreno fertile per sprigionare la propria voglia di natura. […]

Castelmezzano


  Calciano: piccolo borgo per viaggiatori appassionati del silenzio.   Informazioni turistiche.   Calciano Basilicata Il piccolo comune di Calciano sorge in procinto della valle del Basento a 420 metri di altitudine, e rappresenta un po’ l’anticamera del Parco delle Dolomiti Lucane.   Ricade nella provincia di Matera e conta circa 700 abitanti.   Da Vedere Cosa c’è da vedere a Calciano di suggestivo.   Siti archelogici e luoghi di culto.   Le Rovine Di sicuro interesse archeologico sono le rovine dell’antica Calciano che si notano appena prima di entrare in paese dalla SS 407 Basentana sul lato sinistro della strada.   Molto interessanti, inoltre, sono i resti della antica Chiesa dedicata a Maria SS della Rocca, risalente al XIII secolo d.C.   Per raggiungerli ci sono molti sentieri ben tracciati e non distanti dal paese nuovo.   La Chiesa Madre Molto suggestiva, poi, risulta la Chiesa Madre dedicata a San Giovanni Battista.   All’esterno presenta delle caratteristiche pareti in pietra e una piccola piazzetta sul reto con un affaccio meraviglioso sulla valle.     Dal punto di vista artistico la Chiesa di San Giovanni presenta opere di gran valore come:   il Polittico del XVI secolo di Bartolomeo da Pistoia, che raffigura la Madoona col Bambino, San Giovanni Battista e San Nicola,   La statua della Madonna dell’Annunziata in legno attribuita a N. Pisano,   Un Crocifisso in legno Policromo, dietro la Sacrestia, scolpito dai Francescani meridionali tra il ‘500 e il ‘600,   Nella Cappella troviamo anche gli affreschi recuperati dalle rovine della Chiesa antica dedicati alla Madonna, al Padre eterno e ad alcuni Santi,   Un Crocifisso in rame del ‘300, in tipico stile bizantino,   Un’antica poltrona regia del 1600.   Manifestazioni religiose e popolari Come festa religiosa ricordiamo quella dedicate alla Madonna della Serra il […]

Calciano



oliveto lucano
  Oliveto lucano è un piccolissimo comune nel cuore della Basilicata.   Aspetti turistici e generali della simpatica cittadella nelle dolomiti lucane.     Oliveto lucano: tutte le cose da sapere Il comune di Oliveto Lucano è uno fra i più piccoli della regione.   Si trova su un colle ricco di bellissimi ulivi ed è compreso anch’esso nel Parco di Gallipoli Cognato delle Piccole Dolomiti Lucane.   Gli abitanti di Oliveto sono davvero molto pochi, circa 400, ciò non toglie fascino e caratteristica al paesello.   Per me uno dei più belli nel centro della Basilicata.   Cosa vedere Le cose da vedere ad Oliveto Lucano sono molto interessanti.   Tra i siti archeologici vanno necessariamente segnalati: La zona di Petre de la Mola, massi megalitici posizionati da civiltà preistoriche per calcolare i movimenti solari;   I ruderi e le mura di cinta del Monte Croccia, segno di una civiltà del VI secolo avanti Cristo;   Chiesa della Maria SS delle Grazie, con dipinti di matrice napoletana del XVI secolo, e un altare policromo e la statua della Madonna, anch’essi in stile partenopeo.   I Portoni dedicati a Bacco, tipici portoni delle cantine realizzati in legno. Si trovano sulla via delle Grotte, e presentano figure geometriche progettate dagli artigiani del luogo fra il XIX e XX secolo.   Oasi faunistica del Daino e del Cervo.   I panorami da diversi punti del paese sono molto emozionanti, dedicati agli appassionati di fotografia.   Feste e sagre Da queste parti le feste patronali sono dedicate ai riti arborei, ed anche la festa di San Cipriano protettore di Oliveto lucano non poteva esimersi.   La festa si svolge il 10, l’11 ed il 12 di Agosto.   I riti ricordano come per quello di Accettura il matrimonio degli alberi fra il Maggio […]

Oliveto lucano