Calciano


 

Calciano: piccolo borgo per viaggiatori appassionati del silenzio.

 

Informazioni turistiche.

 

calciano

Calciano

Il piccolo comune di Calciano sorge in procinto della valle del Basento a 420 metri di altitudine, e rappresenta un po’ l’anticamera del Parco delle Dolomiti Lucane.

 

Ricade nella provincia di Matera e conta circa 700 abitanti.

 

Da Vedere

Cosa c’è da vedere a Calciano di suggestivo.

 

Le Rovine

Di sicuro interesse archeologico sono le rovine dell’antica Calciano che si notano appena prima di entrare in paese dalla SS 407 Basentana sul lato sinistro della strada.

 

Molto interessanti, inoltre, sono i resti della antica Chiesa dedicata a Maria SS della Rocca, risalente al XIII secolo d.C.

 

Per raggiungerli ci sono molti sentieri ben tracciati e non distanti dal paese nuovo.

 

La Chiesa Madre

Molto suggestiva, poi, risulta la Chiesa Madre dedicata a San Giovanni Battista.

 

All’esterno presenta delle caratteristiche pareti in pietra e una piccola piazzetta sul reto con un affaccio meraviglioso sulla valle.

 

il polittico di calciano

 

Dal punto di vista artistico la Chiesa di San Giovanni presenta opere di gran valore come:

 

  • il Polittico del XVI secolo di Bartolomeo da Pistoia, che raffigura la Madoona col Bambino, San Giovanni Battista e San Nicola,

 

  • La statua della Madonna dell’Annunziata in legno attribuita a N. Pisano,

 

  • Un Crocifisso in legno Policromo, dietro la Sacrestia, scolpito dai Francescani meridionali tra il ‘500 e il ‘600,

 

  • Nella Cappella troviamo anche gli affreschi recuperati dalle rovine della Chiesa antica dedicati alla Madonna, al Padre eterno e ad alcuni Santi,

 

  • Un Crocifisso in rame del ‘300, in tipico stile bizantino,

 

  • Un’antica poltrona regia del 1600.

 

Manifestazioni religiose e popolari

Come festa religiosa ricordiamo quella dedicate alla Madonna della Serra il 7 e 8 settembre.

 

Mentre fra le manifestazioni degne d’interesse ci sono:

  • Il Carnevale, con sfilate in maschera e il fantoccio del Carnevale sul Carro con a seguito la Quaremma. Segue il processo al Carnevale ed il falò con i balli ed i canti tipici calcianesi.

 

  • Il falò di San Giuseppe 19 Marzo, dove troneggia il piatto tipico del periodo: fagioli con la cotica di maiale,

 

  • L’Agosto a Calciano: sagre e serate all’aperto dedicate alla musica e alle rassegne d’arte, specie quelle di fotografia e pittura.

 

Storia breve di Calciano

Il nome Calciano potrebbe derivare da Caucigianum, nome gentilizio di Calcidius più anus, o Caucium, che significa luogo basso e paludoso.

 

I primi insediamenti risalgono circa al IV secolo avanti Cristo.

 

Nell’area dei vecchi ruderi di oggi iniziò a crescere la popolazione e si mantenne nella zona sino al 1248.

 

In quel momento a causa di un’alluvione e successivamente ad un potente terremoto gli abitanti cominciarono a spostarsi nei casali vicini, passando sotto la gestione dei territori di Tricarico.

 

Fino al 1458 rimase sotto il dominio dei Sanseverino, che la persero a seguito della congiura contro Ferdinando I.

 

Dopo essere passato più volte sotto il gorvenro di vari feudatari nel 1600 passò sotto la giurisdizione dei Revertera.

 

Degni di nota sono le rivolte nel periodo del Brigantaggio, dato che a capo delle sommosse furono molti i capi di origine Calcianese.

comune di calciano

 

Tra il XVIII ed il XIX secolo gli abitanti si trasferirono nella attuale Calciano a causa delle continue frane ed alluvioni.

 

Il quel periodo viene cosrtruita la nuova Chiesa dedicata a San Giovanni e di l’ intorno si sviluppa pian piano il nuovo centro abitato.

 

Dopo il 1861 in seguito alle intrusioni dei briganti guidati da Carmine Crocco il borgo viene unito ai Comuni di Oliveto Lucano e Garaguso.

 

Nel 1931 diventa Comune autonomo.

 

Fu anch’esso soggetto allo spopolamento degli emigranti.

 

Oggi conta circa 700 – 800 abitanti.

 

La gente del luogo

Tutta la gente di Calciano è molto cordiale con i viaggiatori e mantiene ancora un atteggiamento accogliente con tutti i turisti italiani e stranieri.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *