Oasi San Giuliano


un nibbio in volo sull' oasi san giuliano sito wwf

 

Oasi San Giuliano sito del WWF 

Il Lago di San Giuliano si trova a circa 6 km dal dall’abitato materano è rappresenta la Riserva Naturale più vasta di tutta la provincia.

Si estende per 2500 ettari e rappresenta un’oasi del wwf.

E’ un’Area SIC e ZPS, cioè un sito d’interesse comunitario e zona a protezione speciale soprattutto per l’avifauna.

Inoltre la zona è stata inserita tra le aree RAMSAR, cioè aree umide d’importanza internazionale per la fauna acquatica.

La sua superficie si estende tra il territorio di Matera, la provincia di Miglionico e Grottole.

In realtà l’invaso ha un’origine artificiale, date che fu creato bloccando il corso del fiume Bradano.

Fu infatti dopo la sua costruzione che una gran parte di uccelli migratori cominciarono a frequentare questi luoghi.

La sua è una vegetazione igrofila costituita nella maggior parte di pioppi, salici e tamerici.

Mentre lungo il perimetro si distribuiscono Pini d’Aleppo, Eucaliptus e Cipressi, utilizzati nel rimboschimento per contenere la terra circostante dal dissesto idrogeologico.

Tutta l’area è ideale per attività di trekking, giri in mountain bike, escursioni, e rifugi adibiti al birdwatching.

Il parco è attrezzato con aree pic-nic e giochi per bambini.

Ma il punto di forza di questo posto è costituito dalla fauna, ricchissima, e soprattutto di rapaci, presenti in gran numero e di diverse specie.

Avifauna

Solo per citarne alcuni:

  • il nibbio bruno,
  • il nibbio reale,
  • l’assiolo,
  • la civetta,
  • il Falco Grillaio
  • l’allocco,
  • la ghiandaia marina,
  • la volpoca,
  • la gallinella d’acqua,
  • il barbagianni, la gru,
  • il gufo comune,
  • il falco pellegrino,
  • la moretta,
  • la poiana,
  • il capovaccaio,
  • la folaga,
  • il falco pescatore,
  • il mestolone,
  • cicogna,
  • il tarabuso,
  • lo svasso maggiore e minore,
  • il germano reale,
  • l’alzavola,
  • il cormorano,
  • l’airone rosso e bianco,
  • e il picchio rosso.

Tra i mammiferi si riportano le presenze di:

  • volpe,
  • istrice,
  • lontra,
  • tasso
  • e cinghiale.

Una scoperta di non molto tempo fa ha riportato alla luce lo scheletro fossile di un cetaceo del pleistocene, databile ad un milione d’anni fa all’incirca.

Come visitare il centro naturalistico !

 

Tel. 388 3004553

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