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cosa vedere e fare a matera in primavera
  Primavera turistica a Matera e tra i Sassi.     Primavera turistica a Matera Passate le stagioni fredde la primavera ritorna in visita alla città capitale europea della cultura.   Presto illumina e riscalda le caverne dei Sassi di Matera.   Cominciano le belle giornate, la Pasqua é ormai alle porte.   Con le gite fuori porta, i pic-nic e la voglia di stare all’aperto.   E’ uno dei periodi migliori per vedere da vicino le meraviglie del posto.   I motivi per organizzare un viaggio a Matera nella stagione primaverile sono molti.   Il Clima Per prima cosa il clima. Ottimo in questo periodo dell’anno.   E’ la stagione in cui la temperatura è molto piacevole da mattino a sera.   Non ci sono problemi per vivere e visitare i luoghi d’interesse.   Altitudine ideale per una passeggiata in centro o nel Parco della Murgia, ricco di colori e verde.   La Fioritura Quel paesaggio murgico che prima era scarno e secco cambia completamente aspetto.   Di fronte agli antichi rioni, al di là del Canyon, quel territorio semi arido e monocromatico ora risplende su tutta la vallata.   Fiori e arbusti riempiono di vivacità tutta l’area del Parco, dove è d’obbligo fermarsi.   La fioritura nella terra dei Sassi riesce a trasformare radicalmente il contesto naturale della zona.   Asfodeli, lino e orchidee colorano le colline rocciose. Timo, zafferano ed altre erbette selvatiche profumano l’aria intorno.   I Falchi Oltre agli aspetti floristici i dintorni di Matera sembrano richiamare i loro vecchi amici dal letargo.   Sono i falchi grillai. Rapaci viaggiatori e fedeli compagni degli abitanti locali.   Anch’essi tornano, dopo un lungo inverno trascorso in Africa, a disegnare acrobazie nei cieli della città.   Sono moltissimi e rappresentano una specie protetta. Osservarli e fotografarli da noi è molto semplice.   […]

Primavera


case grotta
  La Casa Grotta di Matera è il simbolo della civiltà contadina.   Luogo di socializzazione e sopravvivenza in un contesto storico molto tormentato.     Casa Grotta Matera Cos’ha la Casa Grotta di speciale da attrarre i tantissimi visitatori dei Sassi.   A Matera era ed è un segno distintivo della vita e della famiglia dell’epoca.   “Una civiltà che sembra spuntata dal racconto misterioso di una fiaba orientale”.   Così l’Architetto Laureano descrive il paesaggio naturale che si delinea nelle Gravine di Matera.   Un dedalo di grotte naturali, architetture e case ipogee, cisterne e canali per la raccolta delle acque.   Tra Villaggi trincerati, masserie, palombari e chiese medievali che si confondono lungo le valli discendenti verso la città di Montescaglioso.   Nicchie scavate e in parte costruite nella roccia di tufo. Si fondono in armonia e coabitano in un nucleo urbano – naturalistico eccezionale.     La particolarità, che salta subito all’occhio del visitatore anche poco attento, è la roccia.   E con essa lo scavo, abilità tradizionale di una stirpe millenaria.   La Casa Grotta dei Sassi è quasi il simbolo culturale, storico e genetico degli abitanti dei Sassi.   Un posto semplice, umilissimo, e anche angusto per vivere, come riporta De Gasperi nelle sue citazioni post belliche.   Ma che ci tramanda un pezzo importante della realtà meridionale del “paese Italia”, negli anni passati.     Orari Visita Gli orari per visitare la dimora storica ubicata nel Sasso Caveoso sono:   dal 1 Marzo al 30 Ottobre dalle 10.00 alle 19.30 (tutti i giorni)   dal 1 Novembre al 28 Febbraio 10.00 – 17.30 (tutti i giorni)   All’interno gli arredi dell’epoca erano essenziali:   Un cassone per il grano   Un grande comò dove riporre i panni   La cucina   Il Braciere   Il tavolo al centro    Un letto […]

Casa Grotta



immagini dall'alto degli scavi in area santuario pantanello
    Cosa nascondono le terre del Santuario Pantanello a Metaponto?     Santuario Pantanello Il 27 Settembre scorso parte la conferenza ‘I Misteri del Santuario Pantanello‘ di Metaponto.   Egregi ricercatori a livello internazionale si sono riuniti, infatti, nelle stanze all’interno del Museo Archeologico Ridola.   Hanno discusso sulle ricerche effettuate dal Professor Carter: analisi e osservazioni nei dintorni della fascia jonica materana.     Ricerche Il professore dell’Università del Texas ha mostrato i risultati di 42 anni di studi nell’area Metapontina.   Carter aveva condotto, difatti, una serie di dettagliate ricerche, realizzate tra il 1974 ed il 2016.   L’archeologo americano ha perseverato nel suo intento, per molti anni, senza mai abbandonare l’obiettivo.   Colemann Carter, ed altri importanti archeologi da tutto il mondo, aveva dato il via a quella che diverrà un’opera straordinaria.   La zona d’interesse è stata riconosciuta come il centro del Santuario di Artemide, sito ufficiale degli scavi.   Nel VI secolo a.C. era dedicato al culto della dea delle iniziazioni femminili.   In seguito, i Greci, consacrarono il tempio al dio Dionisio.   Il piccolo campo agricolo fu sede di riti purificatori, dedicati soprattutto alle donne in età greca.     Adamesteanu Il famoso ricercatore rumeno Adamesteanu è stato sempre affascinato da questo luogo.   Desiderava, difatti, conoscere più a fondo il Pantanello.   Oltre che scoprire le caratteristiche storiche ed archeologiche di tutta l’area circostante.   Aveva capito che c’era tanto da poter trovare in quella parte abbandonata della piana metapontina.   Nell’anno 1974, quindi, il prof. Dinu Adamesteanu invita l’americano Carter nel territorio del Pantanello.   Voleva conoscere meglio, a tutti i costi,  ed investigare in questo lembo di terra vicino al mar Jonio.   Adamesteanu, tra l’altro, era in quegli anni il Soprintendente ai Beni Archeologici della Basilicata.   Il grande Dinu, inoltre, che volle […]

Santuario Pantanello


l'estate lucana tra mare e spiagge in basilicata
      Estate lucana: consigli e idee per le tue vacanze.     Estate Lucana: i consigli di Uccio L’Estate è arrivata, e con lei i vacanzieri delle spiagge e dei monti della Basilicata.   Insieme al sole dei Sassi Matera accoglie i turisti nei meravigliosi hotel, b&b e alberghi sulle spiagge della costa jonica.   Policoro, Metaponto, Scanzano jonico, Novasiri e Rotondella, sono solo alcune delle mete più ambite dai villeggianti estivi.   Senza dimenticare il Pollino e le Dolomiti Lucane, con i borghi autentici di Pietrapertora e Castelmezzano e il Volo dell’Angelo.   I litorali dello jonio offrono spazi molto larghi, con spiaggia sabbiosa e libera.   E le montagne dell’entroterra sono ricchissime di vegetazione e percorsi naturalistici.   Cosa offrono Oltre a villaggi vacanza attrezzati e lidi dal gusto autentico, il favoloso mare di Basilicata è in grado di regalare ancora emozioni e tranquillità ai suoi bagnanti.   Come per esempio i lidi della marina di Pisticci, sembrano ancora liberi dalla folla e dal clamore delle grandi stazioni balneari.   C’è ancora la possibilità di scegliere tra un lido privato e uno pubblico.   O condividere gli spazi con altri, e avere tutti i comfort.   O anche allontanarsi per trovarsi in piccoli anfratti o spiaggette lontano da tutti, da soli, e godersi la magia di questi luoghi.   A Gallipoli Cognato, invece, i visitatori potranno provare a volare e lasciarsi incantare dai paesi appollaiati sulle rocce.   Nel Parco del Pollino ci attendono i pini loricati, patrimonio dell’umanità, sono come enormi bonsai che fuoriescono dalle vette lucane.   La cultura e le maniere degli abitanti vi stupiranno positivamente, lasciandovi un ricordo indelebile di queste terre.   Troverete un’accoglienza familiare e una semplicità di uno stile di vita garbato e gradevolissimo.   La gente lucana è disponibile e attenta […]

Estate lucana