La Cattedrale


Dopo il restauro la Cattedrale di Matera ha riaperto le porte ai viaggiatori.

Un viaggio nell’arte dal Medioevo al Barocco.

scorcio della porta sinistra della cattedrale di matera

La Cattedrale

Dopo quasi 15 anni la Cattedrale di Matera riapre le porte ai suoi visitatori.

C’è voluto molto per arrivare al giorno della re-inaugurazione, ma dal marzo 2016 è possibile rivederla in tutta la sua straordinaria bellezza.

L’ Esterno

Vista dall’esterno la Chiesa simbolo dei Sassi conserva un aspetto sobrio, nelle linee e negli stili della facciata e delle pareti laterali.

Si erge in cima al monte di Matera a guardiana del centro storico, in posizione più elevata rispetto a tutti i quartieri antichi.

Da qui la vista spazia tra vallate di roccia e gradoni in pietra, da ogni punto in cui ci si espone.

Ha un profilo a capanna.

Un rosone a 16 raggi ci ricorda la tipologia costruttiva rappresentativa delle Chiese medievali, a indicare il teocentrismo di quel periodo, 1270 d.C. .

Viene fatto girare da tre figure poste a destra a sinistra e in basso. A rappresentare la ruota della vita.

Mentre in alto si nota la figura di San Michele.

E’ stata costruita utilizzando blocchi di tufo provenienti da contrada la vaglia.

La Facciata

La facciata principale è tripartita e rivolta verso occidente, sul belvedere del Sasso Barisano.

Denota chiari segni dello stile romanico pugliese.

Si notano 12 caratteristici archi pensili e dodici piccole colonne più 4 sovrapposte.

Sono il simbolo dei 12 apostoli e dei 4 evangelisti.

Il portale principale presenta un leone che mangia un uomo. Nel medioevo rappresentava la forza di satana nemico della spiritualità e degli uomini.

Sono immagini che appaiono spesso nelle chiese romaniche.

Nella facciata di destra che si sviluppano lungo la piazzetta del Duomo due ingressi.

  1. la Porta della Piazza
  2. la Porta dei Leoni

La prima è collegata guarda di fronte i due Palazzi della antica nobiltà materana, Palazzo Gattini e la residenza della famiglia Malvinni Malvezzi.

 

Degna di nota è la Porta dei leoni.

Li possiamo notare sotto due sottili colonne ai lati dell’ingresso da dove si scorgono dei leoni stilofori, mentre sbranano due uomini.

Nell’anno del Santo Giubileo voluto da Papa Francesco, è stata dedicata alla Porta della Misericordia.

In alto al piccolo portico a punta, protiro con un archivolto decorato con figure vegetali e 5 volti femminili, a raffigurare le virtù.

Il campanile alto 52 metri con base quadrata suddiviso in 4 ripiani, dei quali tre con finestre bifore ai lati. E l’ultimo con finestre monofore.

Il corpo superiore della punta in cima alla piramide è stato aggiunto nel 1700.

 

L’ Interno

Nel suo interno i decori e le architetture barocche danno un’aspetto ben diverso da quello semplice e lineare che appare invece dal di fuori.[read more=”continua” less=”riduci”]

Il santuario di Matera è diviso in 3 navate e racchiude in se i passaggi storici che si sono succeduti negli anni.

Con i sotterranei che testimoniano le antiche cappelle che precedentemente hanno rappresentato il fulcro del culto cittadino.

Sontuosa e dalla luminosità immensa in ogni sua navata, la Chiesa Madre dei materani manifesta in pieno tutta la sua ricchezza.

La pianta è a croce latina con 10 colonne abbellite da capitelli in pietra decorati a mano.

L’altare maggiore si trova in posizione sopraelevata.

Navata di Sinistra

Sull’altare della navata sinistra vicino all’entrata troviamo il dipinto a fresco bizantino risalente al 1270 che mostra la Madonna della Bruna con il Bambino.

Opera di Rinaldo da Taranto.

In seguito un sepolcro che custodisce le reliquie del San Giovanni da Matera.

Procedendo ancora avanti si incontra l’altare di Sant’ Anna risalente al 1633.

Molto interessante dal punto di vista architettonico è la Cappella dell’Annunziata di epoca rinascimentale.

Piccole cappellette con nicchie in pietra e volte a cassettoni anticipano il famoso presepe di Altobello Persio.

Siamo all’ultima cripta della navata sinistra. Qui troviamo la nicchia della Natività, frutto dello scultore di Montescaglioso.

Le aree sotterranee accolgono una antica chiesetta dedicata al patrono della città, Sant’ Eustachio, oggi visibili al pubblico.

La pala dell’altare centrale riproduce la Vergine Assunta in cielo insieme ai Santi, realizzata nel 1627 dal Santafede.

Di prestigiosa fattura è il coro in legno con 60 sedute, opera dell’artista di Ariano Irpino, Giovanni Tantino, del 1453.

Si fregia di decorazioni raffiguranti immagini di animali, e scene bibliche. Nonché momenti di vita monacale.

Una porticina del coro si nota per l’incisione di una Madonna con Bambino.

Particolare è la mano sinistra che protegge il Figlio di Dio, molto più grande rispetto alle proporzioni del corpo.

Formato da tremila canne si scorge un organo nella parte alta del presbiterio.

affresco del giudizio universale matera

Navata di destra

Nella prima porta d’accesso alla navata destra troviamo la Vergine Maria con al suo fianco rispettivamente Sant’ Ilario e San Giovanni da Matera, risalente al 1592.

In corrispondenza della porta dei Leoni, un dipinto con l’immagine di San Gaetano, opera di Carlo Rosa del 1652.

Proseguendo incontriamo un crocifisso ligneo, ed un polittico del Conversi.

Ma la vera attrazione della navata di destra resta un affresco gigante del Giudizio Universale.

Con colori vivi, rossi purpurei e dalle dimensioni strabilianti, è una delle cose da vedere quando si visita questa Chiesa.

L’opera risale al XIV secolo e fu commissionata al Rinaldo da Taranto.

In basso è raffigurata la teoria dei Santi, di fattura successiva rispetto agli affreschi del piano superiore.

Oltre alla lucentezza dei decori barocchi, gli ambienti interni hanno conservato elementi della religiosità rupestre e dell’arte di decorazione a fresco.

Nella navata centrale un controsoffito in legno mostra le tele dell’artista calabrese Battista Santoro.

Lavori di Rinnovo

Tra il 1544 ed il 1730 assistiamo a numerosi lavori di ridisposizione e rinnovo degli interni.

  • Nel 1544 gli altari da 33 diventano 12,
  • 1678 Mons. A De Los Ryas Colminarez fa rinnovare la pavimentazione,
  • 1701 Mons. Brancaccio ingrandirà le bifore risalenti all’epoca normanna, (interventi riportati sulla lapide del portale d’ingresso),
  • Dal 1726 al 1729 mons. Mariconda si adopera per far realizzare un nuovo Coro più ampio del precedente nella zona presbiteriale.

Molti sono stati anche i lavori di ammodernamento con decori e rivestimenti in oro e stucchi.

Nell’anno 1627 Monsignor Fabrizio Antinori sacralizza nuovamente la Chiesa con il rito latino.[/read]

Come visitarla

Visitare la cattedrale di Matera è oggi possibile a tutti.

L’ingresso è libero e all’interno sono messe a disposizione delle audio guide portatili al costo di 2 euro ciascuna.

Ma per chi non si accontenta, ci sono sempre io !

Orari

Gli orari di accesso sono: dalle 10.00 alle 19.00, tutti i giorni.

Come arrivare

Il modo più comodo per raggiungere piazza del Duomo di Matera è da via delle Beccherie o da piazza del Sedile.

Si prosegue fino ad oltrepassare un arco in pietra, che delimita la famosa Porta di Suso.

In alternativa per chi ama addentrarsi tra i vicoletti, e non ha paura delle scale, ci sono altri due ingressi meno consueti:

  1. da Via Riscatto (in onore della rivolta cittadina contro il Conte Tramontano)
  2. Da via Muro

Il visitatore che sale al monte della Civita da via del Riscatto troverà un percorso ricco di scorci sulla murgia e di casupole ipogee meravigliose.

Il turista che sceglie la strada di via Muro potrà spaziare con la vista su panorami da cornice:

  • tra la Piazza del Sasso Caveoso,
  • il parco delle Chiese Rupestri,
  • e il colle a punta di Madonna dell’Idris.

Da qualsiasi punto si intraprenderà il cammino il lieto fine è assicurato.

La troneggiante Cattedrale dei materani attende fiera e mesta, adagiata sul piedistallo al centro della platea tra le due propaggini architettoniche.

Quasi a voler sottolineare il ruolo dominante che prosegue nel tempo.