Val d’Agri


Cosa vedere il Val d’Agri tra i monti e le vallate ad ovest della Basilicata.

val d'agri basilicata

Val d’Agri

Il Parco della Val d’Agri si estende con una forma a granchio nell’area centro ovest della Basilicata.

Da pochi anni divenuto Parco Nazionale conserva aspetti paesaggistici e habitat faunistico-vegetazionali importantissimi.

Il territorio protetto della Basilicata ovest comprende varie zone lucane:

  • a Nord i pendii del monte Arioso e Volturino, con Sasso di Castalda e i borghi di Calvello, Abriola e Pignola.
  • a sud i rilievi carsici del monte Raparo e dei monti Papa e Sirino, che si affacciano verso la piana di Maratea.

L’intera area della Val d’Agri è ricca di boschi e di fiumi, come il fiume che dà il nome al parco, Agri appunto, ma anche il Basento, il Noce ed il Sinni.

Sono presenti, inoltre, numerosi specchi d’acqua, come la diga del Pertusillo e di Marsico Nuovo, e gli invasi naturali più ad ovest del Sirino, Laudemio e Zapano.

La superficie boschiva comprende quasi 60 mila ettari.

grumentum scavi archeologici in basilicata

Cosa vedere

Nel Parco Nazionale dell’Appennino lucano Lagonegrese le cose da vedere sono molte e variegate.

Tra i tanti paesi da non perdere c’è Grumentum, sede del museo archeologico nazionale dell’Alta Val d’Agri, e degli scavi romani. Il sito insediativo di Grumento, infatti, è uno dei pochi in Italia, dove puoi ancora visitare i resti di un patrimonio archeologico eccezionale risalente al periodo imperiale romano.

Presenta la tipica struttura urbana delle città della Roma di un tempo, che fu in seguito abbandonata. Girando tra le diverse zone del parco è possibile avere ancora l’idea precisa dell’area e capire il modello urbanistico dell’epoca, la netta distinzione tra gli spazi pubblici e quelli privati, e i sistemi di deflusso delle acque e delle fogne.

Sull’area esterna sono presenti anche uno spazio termale, un sito destinato ad un anfiteatro e tanti edifici pubblici in buono stato di conservazione.

Una visita obbligata quando si raggiunge la Val d’Agri meritano Moliterno, paese famoso per le orchidee, e conosciuto per il formaggio DOP detto Canestrato. Nelle vicinanze a poche centinaia di metri si trova Sarconi, borgo rinomato per la produzione di fagioli prelibati e particolarissimi.

Un simpaticissimo paese da non dimenticare durante il tour in Val d’Agri è Tramutola, piccolo borgo lucano dove in centro città sgorga un fiumicello che taglia in due la piazzetta, e dove ancora oggi le lavandaie si rivolgono per lavare i panni come si faceva una volta.

la madonna nera di viaggiano

Viggiano

Un capitolo a parte merita Viggiano, città della Patrona del Sacro Monte. Protettrice del territorio del parco la statua della Santa Madonna Nera di Viggiano è realizzata in legno, in stile tipicamente bizantino.

Alla Madonna di Viggiano viene dedicata una festa doppia, che si svolge la prima domenica di Maggio e la prima domenica di settembre.

Incredibile il numero di devoti che affollano i pendii della montagna in quei periodi.

Da vedere, inoltre, quando si visita il paese di Viggiano, è il museo del Lupo, simbolo delle aree interne della Basilicata. Nelle vicinanze sorge il paesello in pietra di Guardia Perticara, a pochi km dalla terra di confino di Carlo Levi, Aliano.

ponte sulla luna sasso di castalda

Attrazioni

Oltre ai sentieri naturalistici e di interesse storico archeologico, un attrattore turistico che negli ultimi tempi sta riscuotendo molto successo, è il ponte sulla Luna.

Un ponte tibetano, più esteso rispetto al ponteggio materanolungo 300 metri e sospeso a 120 metri di altezza, regala emozioni incredibili a tutti gli appassionati di sky walking e fotografia. Non adatto a chi soffre di vertigini! All’arrivo ospita il camminatore su di un singolare il belvedere in vetro, che consente di ammirare il panorama delle vallate circostanti.

Il percorso in totale dura circa un’ora e mezza.

Il Parco dell’Appenino lucano si trova vicino a zone della Lucania di grande interesse, che regalano sorprese inaspettate ai visitatori.

A esempio nell’area più a sud confina con uno dei Parchi più strabilianti d’Italia e più grandi in Europa. Unico, eccezionale, è il Parco Nazionale del Pollino.