Madonna degli Angeli


madonna degli angeli

La Chiesa della Madonna degli Angeli

Di fianco a sinistra dell’eremo del Monteverde si protende una collinetta, isolata da tutte le altre. In cima si trova la Madonna degli Angeli.

Per raggiungerla ci sono diversi sentieri in salita partendo dal torrente Gravina.

Arrivati in vetta, altro panorama unico, con una visuale esclusiva tra Civita e Sasso Barisano, ci si accorge della stupefacente arte dello scavo che il popolo materano ha maturato con gli anni.

La cripta presenta una navata affiancata da due corridoi, c’è un piccolo frontone in muratura, segno di ristrutturazioni successive, a forma di capanna, oggi in parte crollato.

Nel vano a sinistra sono presenti un ambone con uno schienale e un probabile vecchio collegamento con un asceterio.

Nell’ambiente a destra si riconoscono alcune tracce dell’altare e un abside asimmetrica alla struttura.[read more=”continua” less=”riduci”]

La chiesa era completamente affrescata, in cui si notavano chiari segni dell’arte pittorica rupestre che partiva dal XII secolo fino ad arrivare ad uno stile del XVIII secolo.

Una sequenza di immagini e decorazioni che copriva un arco temporale lunghissimo.

Ciò spiegherebbe il valore della fede che negli anni ha assunto il Santuario per gli abitanti dei Sassi.

Purtroppo come in altri casi anche il patrimonio artistico conservato in questa cripta è andato in parte perduto, a causa di atti vandalici, asportazioni, furti.

Ma ancora oggi, guardando ciò che resta al suo interno, è possibile immaginare quale sia stata la rilevanza e l’interesse devozionale che il monumento naturale di Madonna degli Angeli ha avuto per secoli.

Guardando nella nicchia a sinistra si intravede un santo vegliardo, seguita un tempo dalle figure di San Pietro riccioluto e della Madonna con Bambino del XIII secolo.

Da una parte e dall’altra dell’altare due pitture di nuova fattura (XIX secolo) raffigurano la Madonna, mentre nell’abside si intravedeva una figura di un altro santo Vegliardo, oggetto anch’esso di trafugazioni.

Nella parte a sinistra dell’abside sono dipinti due affreschi: un monaco santo con Gesù Bambino e un’altra figura di un santo.

Nella grotta di destra si intravede un volto di donna con in mano una pergamena, a destra un volto di un Vescovo Santo.

Proseguendo si incontrano le immagini sacre di San Giulio e un monaco incappucciato.

Particolarmente interessante è l’immagine di Santa Sofia, raffigurata nei pressi dell’entrata della Cripta, in cui si notano i tratti pittorici ora bizantini e ora latineggianti, quasi a trovare un punto d’incontro delle due religioni.

Fuori dalla chiesa di fianco a sinistra all’ingresso si trovano le cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, mentre ancora più avanti un’altra Cripta, detta delle tre Civette.

A valle del colle sparuti alberi d’ulivo selvatico anticipano l’ingresso alla cripta della Madonna del Monteverde.

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