Storia di Policoro


Dall’antica magna Grecia ad oggi la storia di Policoro resta quella di una città ricca di cultura e magnificenza.

storia di policoro basilicata

Storia di Policoro

La storia di Policoro è molto antica, di sicuro, fu una delle più fervide Polis della terra ionica denominata Magna Grecia.

Nell’arco di pochi chilometri di distanza, infatti, sorsero nell’area litoranea materana magnifiche colonie greche, una di fianco all’altra.

I nuovi centri di cultura italica si svilupparono sulle coste tra le attuali regioni di Puglie e Calabria.

Ed in particolare tra la valle dei fiumi Sinni, Agri, Bradano e Basento. Erano, e sono ancora, i quattro principali corsi d’acqua della Basilicata.

Nacquero, dunque, Siris e Metapontion. Nuovi insediamenti, che, man mano, assumevano quell’aspetto tipico delle polis greche.

polis della magna grecia

Tra le altre interessanti iniziative, le due città coniarono anche una propria moneta.

E si distinsero, in seguito, nella produzione ceramicola in tutta la zona meridionale.

Le due etnie, chiaramente differenti, divennero presto rivali tra loro.

Un atteggiamento che con il tempo portò le due polis allo scontro e sancì la fine di Siris.

Siris Magna Grecia

La Siritide

La Siritide era ricca di acqua e terreni fertili. Nel periodo tra l’ VIII ed il VII secolo la zona era a ridosso della marina.

E proseguiva sino all’attuale territorio di Tursi, dove sorge il Santuario di Santa Maria d’Anglona.

In quell’area sono stati ritrovati moltissimi rinvenimenti dell’epoca, come caratteristiche necropoli e nuclei insediativi.

Dove oggi sorge un imperioso castello sorgeva l’antica necropoli greca di Siris. Lo riesci a scorgere facilmente percorrendo la statale 106 jonica.

Era un nucleo abitativo dove sorgevano mura, abitazioni, santuari sacri. E probabilmente il suo popolo conduceva uno stile di vita molto florido.

Questo lo possiamo dedurre, oggi, dalla produzione artigianale e artistica, molto variegata. Ma anche dalla presenza di un gran numero di monete rinvenute in loco.

scavi di policoro

Siris

E’ probabile che la colonia di Siris fu fondata da alcuni troiani scappati dall’assedio della propria città nel VII secolo a.C.

In seguito, purtroppo, la città venne distrutta dai profughi di Colofone, l’antica Kolophon.

Dalla documentazione storica possiamo evincere che i rapporti tra Siris e la colonia ionica di Sibari furono ottimi.

Nell’entroterra lucano, inoltre, sono stati rinvenuti segni dell’influenza della città siritide, anche tra le colline dei fiumi Agri e Sinni.

In particolare molti reparti furono ritrovati tra le attuali terre di Rotondella, Montalbano jonico, e Tursi.

La sua importanza nell’area, in seguito, venne ridimensionata di molto intorno al 500 a.C.

A depontenziare la fastosa polis della Basilicata furono le altre colonie greche sulla costa.

porto policoro

Heraklea

Un piccolo borgo della città divenne un porto fondato da Taranto e Thourioi, fu chiamato Heraklea, era il 430 a.C..

La nuova città portuale di Eraclea possedeva una cospicua produzione vasale, e divenne la capitale dell’Impero Tarantino.

Qui furono realizzate le famose Tavole di Eraclea, conservate nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

La polis herakleiana viene ricordata, anche, per la battaglia di Pirro contro i Romani, intorno al 279 a.C.

annibale policoro

Annibale

In seguito con la seconda guerra punica venne occupata da Annibale.

Anche Eraklea, come Siris, fu dotata di santuari, centri abitativi e sistema viario.

L’acropoli puoi vederla sul colle che sorge a ovest del Castello attuale di Policoro.

Conoscere e visitare una città così arcaica è sicuramente un’esperienza emozionante.

La visita e la storia di Policoro rendono riscatto alla fama e notorietà custodita da secoli sulle coste della Basilicata.