Chiesa dell’Annunziatella Matera: la chiesetta della famosa strada.
La Chiesa dell’Annunziatella
L’origine della Chiesa si attesta al 1960.
Venne eretta dal materano Don Giovanni Maria Magliani in onore alla Madonna di Picciano, ossia l’Annunziata, il cui Santuario sorge nella immediata periferia di Matera.
Magliani la realizzò in un terreno di sua proprietà, che a quel tempo si trovava fuori dai Sassi.
E la zona non era urbanisticamente così sviluppata come invece lo è oggi, il nome dell’area era conosciuto come Torre di Russo
Il Magliani la arredò con paramenti sacri ed arredi utili alla celebrazione delle messe.
L’esterno
La Chiesetta dell’Annunziata venne realizzata in tufo e presenta esternamente una facciata con il tetto a cuspide, con alla punta più alta una croce tufacea e alle sue estremità due pigne, sempre in tufo.
In realtà anticamente presentava sulle sue punte 3 figure che rappresentavano:
- il Padre Eterno,
- l’Arcangelo Gabriele,
- e la Madonna dell’Annunziata.
Oggi queste figure sono state rimosse e risiedono nei depositi della Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio della Regione Basilicata.
La Chiesa, inoltre, ha subito negli anni dei lavori esterni che dovevano contenere le crepe della facciata.
Nel 1766 vennero, infatti, creati 2 contrafforti sempre in tufo, dai muratori Pietro Zitiello, Eustachio Casamassima, e Giuseppe Guglielmi.
Nella parte alta della Chiesa possiamo scorgere una campana contenuta in un piccolo campanile a forma di vela.
Sulla porta d’ingresso inciso su una lastra di calcarenite, si legge l’anno di costruzione, cioè 1690, ed una porta in legno con il simbolo Mariano introduce all’interno.
L’Interno della Chiesa Annunziatella
La Chiesa internamente è piccola, ma molto interessante dal punto di vista architettonico e artistico.
Si presenta con una navata unica e una volta all’interno possiamo ammirare la piccola acquasantiera in tufo, appena entrati sulla destra, realizzata nello stesso periodo.
La navata è divisa dal presbiterio dell’altare da un arco, su di cui sovrasta il volto di un angelo realizzato in tufo.
Nella navata principale pende un candelabro in ferro battuto.
Mentre nella parte alta della navata dell’altare possiamo osservare una colomba racchiusa in una cornice rettangolare che rappresenta lo Spirito Santo.
Quest’ultima è stata realizzata dal Meastro Cartapestaio Michelangelo Pentasuglia, creatore di molti Carri della Madonna della Bruna.
La colomba in cartapesta sostituisce la vecchia colomba in tufo che c’era un tempo, andata purtroppo perduta.
Nella parte finale del presbiterio troviamo l’altare e alla parete di fondo due colonne tortili al cui interno possiamo osservare una nicchia di forma rettangolare che accoglie il dipinto della Madonna di Picciano.
Sopra di essa un triangolo di forma equilatera in cui si nota un altro dipinto che raffigura l’immagine del Dio Padre.
Il dipinto della Madonna fu realizzato con molta probabilità dall’artista Michele Amoroso, in seguito restaurata nel 1961 da Severino Stella.
Mentre il Padre eterno nel triangolo superiore fu creato dalla collaborazione di Raffaele De Vanna e Michele Amoroso.
Sulla pareti presbiteriali ai lati possiamo, inoltre, notare le figure di 2 Santi Abati materani, ossia:
- Sant’Ilario;
- E San Giovanni.
Opere realizzate dal Laboratorio Progetto Arte di Matera, sul disegno di Franco Di Pede, anno 2010.
Nella parte alta delle pareti laterali, infine, notiamo delle riproduzioni moderne di affreschi presenti in alcune Chiese Rupestri materane.
Foto della Chiesa:





















