Melfi


 

Melfi provincia di Potenza è la città simbolo del medioevo Normanno.

 

melfi cosa vedere

 

Melfi è la terra di Federico II in Basilicata

La città di Melfi è di certo una tra le più affascinanti mete da visitare in Lucania.

 

Affacciata sul monte Vulture ricoprì un importanza di massimo livello sotto il Regno di Federico II.

 

Nel punto più alto del paese, dove sorge il borgo medievale, svetta il grandioso maniero fatto edificare dal mitico imperatore.

 

il Castello di Federico II

 

Melfi Basilicata: cosa vedere e come trovare le attrazioni più interessanti

Scopriamo cosa vedere a Melfi, e quali sono le attrazioni più belle da ricercare:

 

  • La Porta Venosina,

 

  • Il Castello,

 

  • Il Museo Archeologico Nazionale del Melfese,

 

  • La Cattedrale,

 

  • Piazza Umberto I, con i palazzi nobiliari,

 

  • La Chiesa rupestre di Santa Margherita,

 

  • L’Hauynofiro, uno dei luoghi più particolari.

 

Tutte da visitare e fotografare.

 

città di melfi la Porta Venosina

c proloco melfi

 

La Porta Venosina

Era uno dei 6 ingressi della città.

 

La Porta Venosina di Melfi risale al XIII secolo.

 

E rappresenta, inoltre, un piccolo capolavoro architettonico.

 

La singolare porta ha una forma ogivale, mentre le torri circolari risalgono al XV secolo.

 

Castello di Melfi

 

Il Castello di Melfi

Realizzato in epoca Normanna, e ampliato in seguito, il sontuoso Castello spicca per maestosità e fierezza.

 

Possiede 8 torri poligonali che abbracciano gli spazi interni.

 

All’esterno, inoltre, puoi ancora osservare la cinta muraria intorno all’antico borgo.

 

Oltre che dal punto di vista architettonico, l’imponente struttura, riveste un’enorme importanza giuridica e culturale.

 

In questo Castello, infatti, Federico II promulgò nel 1231 le famose Constitutiones Augustales, chiamate anche Costituzioni melfitane.

 

Erano nuove norme giuridiche che regolarizzavano il vivere comune nel regno di Sicilia.

 

Ed, inoltre, riconoscevano il diritto di successione ereditaria alle donne in epoca feudale.

 

Da vedere, all’interno del maniero, sono le corti ed il Palazzo baronale Doria.

 

Ed ,infine, la piccola cappella gentilizia.

 

sarcofago rapolla

 

Il Museo Massimo Pallottino

Negli spazi interni il Castello normanno ospita il Museo Archeologico nazionale di Melfi.

 

Da vedere i reperti dal VII al III secolo avanti Cristo.

 

Ed, inoltre, in una delle stanze del museo, il bellissimo Sarcofago di Rapolla.

 

Il famoso sarcofago rappresenta un’opera di pregevole fattura realizzata in Asia minore nel II secolo.

 

La caratteristica più interessante è il coperchio.

 

Su di esso, infatti, è adagiata una donna scolpita sulla lastra marmorea bianchissima, dai lineamenti gentili e morbidi.

 

Cattedrale dell'Assunta

 

La Cattedrale dell’Assunta

Costruita nel 1056 la Cattedrale dell’Assunta di Melfi rivestì in passato un ruolo importantissimo, dal punto di vista spirituale.

 

Fu la sede, infatti, di vari concili papali. Tra i tanti il più memorabile fu quello del 1089.

 

In quell’occasione sarebbe stata organizzata la prima Crociata in Terra Santa voluta da Urbano II.

 

La Cattedrale di Melfi è imponente, e, tra l’altro, conserva ancora chiari segni della dominazione di Federicus.

 

Degni di nota, poi, sono i 2 grifoni sul Campanile, simboli della cultura Normanna.

 

cosa vedere a Melfi nella Cattedrale dell'Assunta

 

Interno della Cattedrale

All’interno della Chiesa Madre di Melfi potrai notare:

  • Altari barocchi,

 

  • diverse tele del ‘600, realizzate da Andrea Miglionico,

 

  • un affresco del XIII secolo di una Madonna con il Bambino, vicino al coro.

 

palazzo vescovile melfi

 

Palazzi di Melfi

Molto interessanti sono i Palazzi d’epoca ed i vicoli in roccia nel cuore cittadino, tra le anse della piazza Umberto I.

 

Angoli in pietra e piccole stradine, infatti, meritano una tappa quando sceglierai di visitare Melfi.

 

Tra i palazzi nobiliari, degni di nota sono:

  • Pierri,

 

  • Araneo,

 

  • Lancieri,

 

  • Severini,

 

  • Pastore,

 

e Aquilecchia.

 

Altri palazzi melfitani di pregio

Da vedere anche il palazzo Vescovile in piazza Duomo, sede del museo Diocesano.

 

Qui sono custoditi oggetti preziosi dell’antica diocesi di Melfi.

 

Un manufatto molto raro, e interessante, è rappresentato da una Pietà in pietra del 1400.

 

località Bagni

 

I Bagni

Il rione de I Bagni puoi trovarlo nelle vicinanze delle mura dell’antica città.

 

Il quartiere, ancora oggi, viene chiamato il Borgo.

 

E conserva i segni delle antiche attività dell’epoca.

 

In questo rione troverai, infatti, botteghe, mulini e fornaci.

 

chiesa rupestre di Santa Margherita

 

Chiesa rupestre di Santa Margherita

Di sicuro la Chiesa rupestre di Santa Margherita di Melfi è uno dei siti rupestri più belli della Basilicata.

 

La cripta risale al 1200 ed è stata scavata nel tufo tipico vulcanico.

 

Gli affreschi sulle pareti, inoltre, sono caratteristici dell’arte bizantina.

 

Rappresentano scene della vita e del Martirio di Santa Margherita.

 

Troverai, in seguito, la raffigurazione del Monito dei Morti, in cui spicca il dipinto dell’imperatore Federico II.

 

affreschi rupestri

 

Chiesa di Santa Lucia

Un’altra Cappella rupestre, tra l’altro, che merita una visita, è la Chiesa di Santa Lucia di Melfi.

 

Potrai vedere, difatti, al suo interno, dipinti del XIII secolo.

 

In Basilicata Melfi conserva un ciclo di affreschi tra i più belli della regione.

 

Quello, poi, della Chiesa di Santa Lucia ne è un’esempio palese.

 

Disegnata sulle pareti, inoltre, appare chiara la vita della Santa ed una Madonna in trono con Bambino.

 

Lo stile affrescativo è quello caratteristico dell’arte bizantina.

 

Molto interessante il mosaico della Madonna sul trono.

 

che cosa vedere vicino a Melfi

 

Cosa vedere vicino Melfi pz

Venosa, città di Orazio,

 

Castel Lagopesole,

 

– In provincia di Melfi c’è, poi, la graziosa Monticchio con i suoi laghi vulcanici.