Museo Ridola


Le stanze del museo Ridola conservano rinvenimenti unici che raccontano la storia antica del territorio di Matera.

museo ridola di matera ingresso

Museo Ridola

L’accesso alle sale del museo Ridola di Matera viene preceduto da un grande portone in legno.

Lungo l’omonima strada sassata subito di fianco alla cappella di Santa Chiara si incontra il palazzo museale.

L’ingresso in stile barocco ci ricorda come un tempo la struttura ospitasse le stanze di un antico edificio religioso.

Al suo interno, all’epoca, aveva sede il convento di Santa Chiara.

Due colonne intrecciate ai lati di un grande portale in legno anticipano l’ingresso del museo nazionale.

Il Nome

Il nome deriva da Domenico Ridola (1841-1932), medico, politico e archeologo.

Fu il primo, infatti, ad intraprendere le campagne di scavo nel territorio tra i Sassi e l’altopiano della Murgia.

A lui dobbiamo riconoscere le prime significative mappature insediative dell’area, seppur non fosse un esperto in materia archeologica.

Fu sindaco del Comune di Matera e senatore della Repubblica.

I Reperti

All’interno del Museo nazionale di Matera sono esposti i reperti rinvenuti nei dintorni della città, risalenti al Paleolitico, al Neolitico ed all’età dei metalli.

Ed, inoltre, alcune ricostruzioni dei villaggi trincerati, un tempo presenti sulle colline al di là del canyon.

Sono presenti, tra l’altro, numerosi ritrovamenti che risalgono alle civiltà della Magna Grecia, che si svilupparono dapprima lungo le coste joniche, per poi cominciare a indietreggiare verso le valli interne.

Molti sono anche gli oggetti che testimoniano il periodo longobardo e bizantino.

Nelle aule del Museo Ridola sono custoditi anche diversi rinvenimenti portati alla luce dalle necropoli di:

Al Ridola è stata dedicata anche la strada che dalla porta della Chiesa del Purgatorio conduce verso sud alla piazza di Palazzo Lanfranchi.

Altro museo d’interesse nazionale dedicato all’arte medievale e moderna.