Chiesa di Sant’ Andrea


vecchio ingresso della chiesa sant' andrea

Chiesa di Sant’ Andrea

La contrada rupestre che prende il nome dalla Chiesa di Sant’ Andrea resta una delle più affascinanti di tutto il Parco Murgia a sud di Matera.

Si trova nel lato sud della città dei Sassi in prossimità della provincia di Montescaglioso.

Per raggiungerla bisogna proseguire lungo la strada messapica in direzione Ginosa e poi svoltare lungo la carrareccia che porta alla Masseria Strada, il Casino Irene.

La zona presenta aspetti vegetazionali molto interessanti. Anche perché quest’area è rimasta quasi com’ era un tempo.

Un manto a macchia mediterranea avvolge le creste rocciose a strapiombo sulla Gravina.

Tanto da rendere l’idea di quello che probabilmente poteva essere il paesaggio in tempi remoti.

Prima di raggiungere il vecchio cenobio si deve lasciare l’auto nei pressi dell’ingresso dell’attuale Masseria.

E in seguito procedere a piedi.

I panorami che si attraversano prima di raggiungere il sito rupestre sono straordinari.

Qui non si trova la massa di gente che di solito affolla la zona murgica vicina ai Sassi.

E’ un paradiso per i camminatori e gli amanti della tranquillità e della natura.[read more=”continua” less=”riduci”]

Lungo il percorso si costeggia in cresta il ciglio della Gravina di Montescaglioso fino a giungere al Vallone della Loe.

Lecci, olivastri, fragni, ginepri e mirti accolgono i visitatori in questo angolo di pace.

Ad un certo punto il sentiero di divide in due e si prosegue sulla destra salendo da piccoli gradini scavati nella roccia.

La cosa sensazionale e che non pensereste mai di trovare un’ ambiente così grande in luogo come questo.

Eppure, dietro un mandorlo che funge da guardiano si cela l’ingresso dell’antico ritrovo monastico.

L’ Interno

La vecchia entrata è stata murata con dei mattoni di tufo.

La nuova porta di accesso si trova oggi in posizione decentrata rispetto a quella di un tempo.

Sul lato sinistro infatti si scorge un piccolo vano di altezza di circa 1,60 m. .

Probabilmente una volta era la stanza del romitaggio. Da cui poi si accedeva alla cripta.

L’antico eremo si apre alla nostra vista in tutta la sua grandezza.

La planimetria è molto semplice.

Una pianta rettangolare scandita da due navate adiacenti.

Ogni navata presenta sul fondo due altari scavati a parete.

La volta è molto alta e si nota un pilastro centrale monco.

Un altro pilastro molto alto e robusto, lascia intendere la mole del soffitto che doveva sorreggere.

Infine si può notare un’apertura al lato della navata di destra cavata sulla parete laterale.

Nella Cappella di Sant’ Andrea non sono andati perduti gli affreschi che sicuramente un tempo decoravano le sue pareti.

Ma tutta la Murgia circostante conserva delle testimonianze ancora vive della natura monastica del sito.

 

Come:

  • La Cappelletta rupestre della Madonna della Loe
  • il Monastero di Sant’Eustachio

 

Ed altre cripte dislocate nella timpa di fronte, Selva Venusio.

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A pochi metri di distanza:

 

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