Santa Barbara


chiesa di santa barbara

Santa Barbara: la Chiesa Bizantina

In direzione sud su via Casalnuovo, prima di uscire dai rioni Sassi si incontra in un anfratto a strapiombo sulla Murgia materana la bellissima Chiesa di Santa Barbara.

Da un piccolo piazzale panoramico si dipartono degli scalini verso il basso che conducono a quella che ancora oggi viene considerata una delle Cripte materane più simili a quelle della Cappadocia.

La Cripta della Martire Cristiana dalle origini orientali ha avuto un restauro negli ultimi anni che ha reso gli ambienti interni incantevoli.

Interni

Un arco parabolico all’ingresso ci introduce negli spazi ipogei.

Il cenobio si divide in tre parti.

Un nartece: struttura tipica delle luoghi di culto Cristiano orientali, con la funzione di ospitare i catecumeni.

Una grande aula rettangolare e alle sue spalle il presbiterio, seguito dall’iconostasi e l’abside, di mirabile fattura.

La disposizione degli spazi, la perfezione dei lavori, rende la Chiesa Rupestre di Santa Barbara una delle più suggestive cripte di Matera.

Dall’aula centrale un vano a destra immette in un giacitoio e proseguendo sulla stessa parete si incontra un ambone.

Un bema centrale posto vicino all’ingresso della nicchia dell’iconostasi conserva i resti di un vecchio altare.

Ai cui lati due spazi ricavati nella roccia fanno pensare alla presenza un tempo della prothesis ed del diaconicon.

Le decorazioni a fresco

Ma la ricchezza più rappresentativa del complesso rupestre è offerta soprattutto dai suoi affreschi.

Sull’iconostasi, in basso alle arcatelle scavate nella parte superiore, si riconosce una figura della Santa con una torre nella mano destra, del XIV secolo.

A sinistra dell’arcata d’ingresso all’altare di fianco alla Santa si trova affrescata una Madonna con Bambino, a cui purtroppo hanno staccato via la testa.

L’affresco della Madonna è considerato uno dei più rappresentativi del periodo angioino, e risale al XIV secolo.

Sul fianco destro della Madonna col Bambino un’altra raffigurazione della Santa Protettrtice dei fulmini con la torre nella mano sinistra.

Nella parete destra del presbiterio una serie di figure sono state rovinate col passare del tempo o per atti vandalici, probabilmente del XVI secolo.

Si intravede tra queste la figura di un pastore in abiti monastici, di probabile datazione del XIV secolo.

Nelle vicinanze

Al termine della strada di Casalnuovo, proseguendo verso sud si incontra l’antica Cripta dei Cappuccini.

Telefona per una visita alla cappella.