Pettole materane


Come preparare le famose pettole dolci alla lucana.

 

pettole dolci

Pettole dolci

In questa pagina capirai come preparare le caratteristiche pettole dolci della Basilicata.

Tra le ricette lucane un posto in prima fila, specie nei periodi invernali meritano le pettole. Distinte in varie farciture e ingredienti rallegrano le tavole materane e lucane in genere durante il periodo del Natale.

ingredienti pettole

Ingredienti

Ora vediamo insieme gli ingredienti necessari.

Per cucinare le pettole dolci secondo la tradizione servono:

  • 400 gr di farina bianca,
  • 25 gr di lievito,
  • 300 gr di patate lesse,
  • un pizzico di sale,
  • 200 gr circa di mandorle tostate e tritate successivamente,
  • circa un decimo di litro di mosto cotto.

ricetta pettole

Preparazione

Lessa prima le patate con tutta la buccia. Una volta lessate togli la buccia e schiacciale man mano.

In seguito aggiungi la farina, che avrai già da parte, insieme al sale ed al lievito di birra.

Attendi la lievitazione della massa, e, successivamente, utilizza acqua quanto basta per ammorbidirla e lavorarla.

Ed ecco il momento più bello della preparazione!

olio bollente frittura pettole

Frittura

Il momento della frittura delle pettole dolci, o salate che siano, è fondamentale.

Quando l’impasto sarà diventato malleabile stacca dei piccoli pezzi di tutte le forme che desideri, e ,quindi, crea delle frittelle. Intanto da parte dovrai preparare una pentola con olio.

I pezzi di pettole dopo averli staccati dalla massa grande dovrai immergerli nell’olio d’oliva bollente.

Una volta fritte le fresche pettole mettile a scolare dall’olio su di una carta assorbente.

Infine le condirai con le mandorle tritate in precedenza e con il mosto cotto.

pettole materane

Alla Materana

Le pettole materane non non si differiscono di tanto da quelle dolci. Per farle dovrai, infatti, togliere qualche ingrediente, come le mandorle, il mosto e le patate.

Per il resto la procedura è più o meno la stessa, ed il sapore squisito, come al solito.

Ci sono, comunque, molte varianti per rendere più intriganti e soprattutto succulente: come l’uvetta, la noce moscata, il miele ed altri ingredienti a piacere.

C’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra l’altro, non è un piatto difficile da preparare e come molti altri non ti porta via poi neanche molto tempo.

Anzi, sono molte le casalinghe che nella preparazione delle pittule, come le chiamano nelle province pugliesi della zone salentine, utilizzano il bimby, o altri marchingegni elettronici per fare la pasta.

In Sicilia le chiamano cuddureddi, in Calabria in modo simile, anche se la ricetta in questi casi è un po’ diversa.

L’importante è mangiare un prodotto genuino e ricco di storia e tradizione lucana…

😉